Ci sono capi che ogni stagione vengono dati per finiti e ogni stagione tornano. Il pantalone di flanella grigia non è mai andato via, e per questo non deve tornare.
Da dove viene
La flanella è una lana cardata, leggermente follata e garzata, con quella superficie soffice che assorbe la luce. Nasce nel Galles nel Seicento come tessuto da lavoro; nell'Ottocento diventa il tessuto dei pantaloni bianchi da cricket e da tennis. Il grigio arriva negli anni Venti del Novecento, quando i pantaloni di flanella grigia diventano l'uniforme non ufficiale degli studenti di Oxford, portati larghissimi.
In Italia lo adottano i sarti napoletani e milanesi negli anni Cinquanta, in versione più stretta, abbinato a giacche di tweed o a blazer blu. È il pantalone del giornalista, dell'architetto, dell'avvocato che non vuole l'abito.
Perché funziona
Il grigio medio-scuro sta bene con qualsiasi colore di giacca: blu, verde, marrone, cammello, anche grigio. La superficie garzata non fa contrasto con nessun tessuto. E la flanella tiene la piega, quindi anche un pantalone portato tutto il giorno resta in ordine.
Il nostro
Il Corso Como è in flanella pettinata da 380 grammi del Biellese: pettinata, quindi più liscia e più resistente della flanella cardata classica, che tende a lucidarsi sulle ginocchia. Una pince, vita alta, fondo da 19 centimetri. È il pantalone che rifacciamo identico dal 1991, e non abbiamo intenzione di cambiarlo.
