Prima di tutto, la lunghezza
Un cappotto che finisce sopra il ginocchio è un giaccone, non un cappotto. Se deve coprire una giacca e scaldare davvero, la lunghezza giusta arriva a metà del ginocchio o appena sotto. Per un uomo di 180 centimetri parliamo di 100-105 centimetri misurati dal collo. Sotto questa soglia il cappotto sembra sempre un po' corto, sopra si impiglia nelle portiere delle auto.
La lunghezza va valutata con le scarpe che porterete più spesso. Con un paio di stivali il cappotto può essere un po' più lungo, con le sneaker deve fermarsi prima.
Il tessuto: peso e composizione
Un cappotto invernale serio pesa tra i 500 e i 650 grammi al metro. Sotto i 500 è un cappotto da mezza stagione, sopra i 650 diventa faticoso da portare in città, dove si entra e si esce dai negozi. Il nostro Duomo è a 560 grammi: un compromesso studiato per Milano, non per la montagna.
Sulla composizione: la lana pura è la scelta più robusta, il cashmere puro la più morbida ma anche la più delicata. Un misto 90/10 lana e cashmere prende il meglio di entrambi. Diffidate dei cappotti "in cashmere" a prezzi bassi: quasi sempre contengono il 5% di cashmere e il 95% di altro.
La spalla e il taglio
La spalla di un cappotto deve essere leggermente più larga di quella della giacca che ci va sotto, altrimenti tira. Provate il cappotto sempre con una giacca addosso, mai con un maglione soltanto. Le braccia devono muoversi in avanti senza che la schiena si tenda.
Monopetto o doppiopetto: il monopetto è più versatile e sta bene aperto, il doppiopetto è più elegante ma va portato chiuso. Se ne comprate uno solo, monopetto.
Il colore
Cammello, blu navy o grigio antracite. Il cammello sta bene con tutto ciò che è grigio, blu e verde; il navy con tutto tranne il nero; l'antracite con tutto. Il nero è il colore più difficile da portare di giorno e quello che mostra di più i pelucchi.
Se avete dubbi, passate in negozio con la giacca che portate più spesso. Il cappotto lo provate sopra, e in cinque minuti la risposta arriva da sola.
