La domanda che riceviamo più spesso dopo un acquisto in maglieria è "posso lavarlo?". La risposta è sì, e anzi il lavaggio a mano è quasi sempre migliore del lavaggio a secco, che a lungo andare secca la fibra.
Il lavaggio
Riempite un catino di acqua fredda, o al massimo tiepida (sotto i 30 gradi). Aggiungete un detergente specifico per lana o, in mancanza, uno shampoo delicato. Immergete il capo al rovescio e premetelo con le mani per due o tre minuti. Non strofinate, non torcete. Sciacquate in acqua fredda fino a quando non fa più schiuma.
Per togliere l'acqua, stendete il capo su un asciugamano, arrotolate l'asciugamano e premete. Ripetete con un secondo asciugamano asciutto.
L'asciugatura
Sempre in piano, mai appeso: il peso dell'acqua allunga le maglie e il capo non torna più indietro. Stendetelo su un asciugamano asciutto, dategli la forma con le mani, lontano da termosifoni e dal sole diretto. Ci vogliono uno o due giorni.
I pelucchi
I pelucchi (pilling) sono fibre corte che si staccano con lo sfregamento. Sono normali nei primi mesi e si riducono con il tempo. Si tolgono con un pettine per cashmere, con movimenti leggeri nella direzione della maglia. Non usate le lamette.
La conservazione
Fuori stagione il cashmere va conservato pulito (le tarme cercano le tracce di sudore e cibo, non la lana in sé), piegato, in un sacchetto di cotone o di carta. Un pezzo di legno di cedro nel cassetto è più efficace e più gradevole della naftalina. Non usate sacchetti di plastica: la fibra deve respirare.
Con queste attenzioni una polo Lambrate o un dolcevita Magenta durano dieci anni e più. Ne abbiamo la prova nei capi che i clienti ci riportano per un piccolo rammendo.
